ZVANÌ – IL ROMANZO FAMIGLIARE DI GIOVANNI PASCOLI
Il film vanta un cast d’eccezione: Federico Cesari nei panni di Giovanni Pascoli, Benedetta Porcaroli è la sorella Mariù, Liliana Bottone è Ida e Luca Maria Vannuccini interpreta Raffaele Pascoli.
Con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy.
I COLORI DELLE PAROLE, il sentire, la vita e l’arte di Giovanni Pascoli. Dopo l’anteprima alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2025, arriva in sala Zvanì – Il romanzo famigliare di Pascoli, il nuovo film di Giuseppe Piccioni dedicato al poeta romagnolo.
Bologna, 6 aprile 1912. Alla morte di Giovanni Pascoli (Federico Cesari) accorrono diverse autorità. Ci sono il fratello Raffaele (Luca Maria Vannuccini), e le sorelle Maria detta Mariù (Benedetta Porcaroli) e Ida (Liliana Bottone), e con loro molti studenti. Secondo le volontà del poeta non ci saranno cerimonie religiose, solo una croce sulla bara. La salma verrà trasportata dal capoluogo emiliano fino a Barga, in Toscana, dove Pascoli era riuscito ad affittare una casa, vendendo alcune delle medaglie d’oro vinte ai concorsi di poesia latina ad Amsterdam. Maria ripercorre i momenti salienti della vita di “Zvanì”, Giovannino in dialetto romagnolo (Pascoli era originario di San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì). Dall’infanzia, in collegio presso i padri Scolopi di Urbino, alla tragedia dell’omicidio impunito del padre fucilato da sconosciuti quando Zvanì aveva appena 12 anni. Dall’incontro con Giosuè Carducci (Davide Lorino) all’Università di Bologna, a quello con l’intellettuale anarco-socialista imolese Andrea Costa (Valerio Di Benedetto).