YELLOW LETTERS

PRIMA VISIONE

regia di Ilker Çatak
con Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, Ipek Bilgin, Kerem Can
Germania, Turchia, Francia, 2026
genere: drammatico
durata: 127 minuti


“Il privato è politico” citava un celebre slogan a cavallo degli anni ’60 e ’70. Ma come dimostra Ilker Catak con il suo film, premiato a febbraio con l’Orso d’Oro a Berlino, è vero anche il contrario. Le condizioni politiche e sociali non possono non riflettersi nella vita privata di ogni singola persona.

L’assunto è dimostrato attraverso la storia di Aziz e Derya: lui regista teatrale e docente presso l’università di Ankara, lei attrice di successo, già star delle serie televisive turche e successivamente protagonista in palcoscenico di spettacoli politicamente provocatori. Derya e Aziz (ottimamente impersonati da Ozgu Namal e Tansu Bicer) sono una benestante coppia di successo, ma quando lei rifiuta una foto con il politico di turno e lui invita gli studenti a partecipare ad una manifestazione per la pace, entrambi ricevono due distinte lettere gialle (da qui il titolo del film), che comunicano ad Aziz, accusato di terrorismo, il licenziamento dall’università e a Derya la cancellazione del suo spettacolo. Per sopravvivere, la coppia si trasferisca a Istanbul, a casa della madre di Aziz, cercando di ricostruire la propria vita. Ma la precarietà, dopo aver distrutto la solidarietà all’interno del gruppo dei docenti universitari e della compagnia teatrale, fa esplodere anche irreparabili tensioni nella coppia, fino a distruggerla in conseguenza di scelte personali diverse benché entrambe condivisibili. Uno dei meriti del film è, infatti, quello di evitare giudizi moralistici rispetto alle decisioni dei due protagonisti, limitandosi a verificare quanto complicato e difficile sia seguire una propria personale coerenza.

Yellow Letters è un efficace atto di accusa nei confronti delle dittature subdole, dei totalitarismi illiberali e soft che, per distruggere il dissenso, non utilizzano la violenza fisica, ma il ricatto, ovvero implacabili e coercitivi mezzi economici. È ciò che sta accadendo in Turchia, ma che rischia di accadere anche altrove. Non è un caso che espliciti cartelli avvertano che nel film Berlino fa le veci di Ankara e Amburgo quelle Istanbul, non solo perché Catak non avrebbe mai potuto girare il film nel suo paese di origine, che ha abbandonato da tempo, ma anche per una precisa scelta determinata dalla volontà di richiamare l’attenzione su un pericolo incombente ovunque.

Centrato sul sociale nella prima parte e sul privato nella seconda, in Yellow Letters, a dispetto di un contenuto altamente drammatico, la regia punta su un’atmosfera glaciale, su uno stile freddo, evitando i toni solitamente melò tipici dei film di denuncia. La scelta è precisa: l’inappellabile violenza del sistema non si abbatte solo sugli eroi che si oppongono ma si riflette in concreto su tutti i piccoli gesti della vita quotidiana, dove perfino acquistare una lattina di Coca Cola può trasformarsi in un atto rivoluzionario.

Schedula per Ore

venerdì 15 maggio

21:00

sabato 16 maggio

21:00

domenica 17 maggio

19:00
21:15
Data
Mag 15 - 17 2026
Expired!
Luogo
C'entro - Supercinema Santarcangelo
P.zza Marconi 1 - Santarcangelo (RN)
Categoria
Organizzatore
C'entro Supercinema
Telefono 3317357720 (WhatsApp)

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