E.1027 – EILEEN GRAY E LA CASA SUL MARE
PRIMA VISIONE
regia di Beatrice Minger, Christoph Schaub
con Natalie Radmall-Quirke, Axel Moustache, Charles Morillon, Vera Flück, Eileen Gray
Svizzera, 2024
genere: documentario, drammatico
durata: 89 minuti
Eileen Gray, quella casa e Le Corbusier: il film che riapre una delle storie più controverse del modernismo. Il film racconta la nascita della celebre villa sulla Costa Azzurra e il conflitto con Le Corbusier, che dipinse murales sulle sue pareti. Un racconto visivo che intreccia architettura, autorialità e potere nel Novecento.
C’è un momento, nel film E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare, in cui due poltrone diventano un’automobile. Non c’è carrozzeria, non c’è strada, non c’è parabrezza. Solo il rumore di una portiera che si chiude, un volante tenuto tra le mani e, alle spalle, il paesaggio che scorre in trasparenza. È in quell’istante che il film dichiara la sua natura: non ricostruire, ma evocare; non documentare, ma incarnare.
Per mettere in scena la vita e le opere di Eileen Gray, la grande designer e architetta d’origine irlandese scomparsa nel 1976, all’età di 98 anni, i registi Beatrice Minger e Christoph Schaub scelgono di sottrarsi alle tre gabbie consuete del racconto biografico – il biopic di finzione, il documentario testimoniale, il montaggio d’archivio – e inventano un approccio del tutto nuovo: uno spazio teatrale astratto, nero, mentale. Un interno ridotto all’osso, che ricorda per radicalità la scenografia di Dogville di Lars von Trier, dove le pareti non servono perché basta il loro disegno a terra per farle esistere. Qui bastano il parquet a spina di pesce dell’appartamento parigino di Rue Bonaparte, una boiserie bianca, un tavolo da lavoro, pochi oggetti. E il corpo di Eileen.
Schedula per Ore
mercoledì 1 aprile
- 21:00